Alessio Merigo – estratti intervista

28 – Intervista Merigo

00:02:41:21 – In questi ultimi anni, 10 circa, la struttura urbanistica ed economica della città e della provincia ha conosciuto grandi variazioni. In primo luogo, un processo forte di deindustrializazzione: aree dismesse e un forte impatto ambientale, come la zona del cimitero di Brescia. Il secondo elemento: la crescita smisurata di poli commerciali che hanno modificato l’assetto viario. Il terzo è una tendenza progressiva e pericolosa allo svuotamento dei centri storici e delle periferie delle piccole imprese e del commercio.

00:03:41:10 – Se vogliamo guardare la cosa dal punto di vista ambientale si è verificato un fatto decisamente negativo: la compromissione del territorio.

00:03:57:13 – Un altro elemento che ci preoccupa è che accanto alla crisi economica assistiamo ad una graduale dismissione della piccola e media impresa. Il quadro è preoccupante. Noi lo vediamo nelle nuove attività che tendono a partire e poi nel giro di pochi mesi sono costrette a prendere atto dell’ impraticabilità e a chiudere. A questo si accompagna anche una crisi più generale e il calo progressivo dei consumi. La torta si riduce e aumentano coloro che vorrebbero una fetta. Di conseguenza, non è più concorrenza commerciale tra piccole e medie imprese, ma è il killeraggio dell’avversario. La logica è: posso crescere se distruggo i concorrenti. Questa è la caratteristica fondamentale dei centri commerciali e la filosfia della grande distribuzione.

00:06:38:24 – Il decreto Salvaitalia è nato con un presupposto condivisibile: l’idea che si possano rilanciare competitività e consumi con la liberalizzazione. Ma alla fine le lobby qui prevalgono e di tutte le liberalizzazioni preventivate l’unica che è rimasta in piedi è quella degli orari di apertura dei centri commerciali. Inoltre il rilancio dei consumi passa solo attraverso un aumento dei redditi: incremento dei salari e diminuzione della pressione fiscale.

00:09:49:23 – Si è inoltre innescato un ulteriore processo di aggravamento che ha riaperto il tema della qualità della vita di coloro che lavorano nei centri commerciali. La grande distribuzione nel momento in cui è partito il decreto ha rivisto al ribasso tutti i contratti coi lavoratori dipendenti: abbassamento degli stipendi domenicali e aumento dei turni.

00:11:16:07 – I nuovi PGT destinano anche a BS altre aree per la realizzazione di nuovi centri commerciali laddove non c’è necessità e questo pregiudica una reale lettura economica e sociale del problema. Si tratta ancora una volta di realizzare opportunità per i costruttori, per i comuni dove vengono portati benefici, ma che questo sia coniugabile con una effettiva esigenza di natura commerciale è assolutamente negabile. Brescia e dintorni hanno la densità della grande distribuzione in rapporto con gli abitanti tra le piu alte d’europa.

00:13:17:02 – Io credo che il rilancio passi anche attraverso la rivitalizzazione dei centri storici e delle periferie in modo da ricostruire quel tessuto fatto di piccole medie imprese e socialità che oggi sta morendo perchè vengono affermati modelli consumistici che non ci appartengono culturalmente e storicamente.

00:19:39:20 – La cosa che più mi spaventa è la miopia degli amministratori. Non c’è oggi una reale discussione su questi temi. Tempo fa chiesi all’assessore di Brescia come immaginava la città tra 10 anni. Non ebbi risposta.