domenica di giovedì

Buona domenica, la mia si è spostata di giovedì. Lavoro da Mondo Convenienza, punto vendita di Serravalle Scrivia, con contratto full time. Ho salutato con entusiasmo questo nuovo lavoro, dopo più di un anno di disoccupazione. In fase di selezione ci è stato ripetuto alla nausea Nei negozi si lavora tutti i sabati, tutte le domeniche e tutti i festivi. Promessa mantenuta, 51 domeniche lavorate all’anno,  tutti i festivi tranne Natale, S. Stefano e Pasqua. I colleghi part time hanno modo di rigenerarsi durante i giorni di riposo, noi full time siamo di proprietà dell’azienda, il nostro orario di lavoro viene modificato di continuo ad uso e consumo del punto vendita. In negozio sembra esserci una sola priorità, garantire i picchi di lavoro, sempre e comunque. Chiunque sa che i picchi non sono prevedibili. E se in una giornata ci sono pochi clienti, alcuni venditori vengono caldamente invitati  a prendere permessi retribuiti e andarsene a casa. Lo straordinario non concordato è praticamente sempre recuperato. Muoviti! C’è gente! Come faccio a risolvere un problema a un cliente di domenica, se gli uffici di riferimento sono tutti chiusi? Sia operativa tutta l’azienda. Quanti miei amici sono a casa al giovedì? Nessuno. Ma nessuno, pochi, cerca di opporsi. I sindacati stanno cercando un accordo per una domenica di riposo al mese, ma al momento le porte sono sbarrate, la risposta è: non è possibile per imprescindibili esigenze tecnico-organizzative. Da quando fare profitto è esigenza tecnica? Quei pochi colleghi che usano ancora la propria testa e non si piegano alle logiche aziendali, vengono messi da parte e penalizzati. Basta!